Assegnazione agevolata di beni ai soci, estromissione e affrancamento riserve: le agevolazioni 2026

Con la Legge di Bilancio 2026 il legislatore ha riproposto una serie di regimi fiscali agevolati già sperimentati in passato, finalizzati a favorire la razionalizzazione dei patrimoni immobiliari e societari e la fuoriuscita agevolata di beni dalla sfera imprenditoriale.

Le misure riguardano:

  • l’assegnazione e cessione agevolata di beni ai soci e la trasformazione in società semplice;
  • l’estromissione agevolata dell’immobile dell’imprenditore individuale;
  • l’affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d’imposta.

Assegnazione agevolata di beni ai soci e trasformazione in società semplice

È riproposta la disciplina agevolata applicabile alle seguenti operazioni:

  • assegnazione o cessione ai soci di:
    • beni immobili, diversi da quelli strumentali per destinazione;
    • beni mobili registrati (ad esempio autovetture) non strumentali;
  • trasformazione in società semplice di società di persone o di capitali che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei suddetti beni.

Le operazioni agevolate devono essere poste in essere entro il 30 settembre 2026.

Imposte sostitutive

I benefici fiscali si concretizzano nell’applicazione di imposte sostitutive:

  • 8% sulle plusvalenze realizzate in sede di assegnazione o trasformazione;
  • 10,5% se la società risulta di comodo per almeno due esercizi nel triennio 2023-2025;
  • 13% sulle riserve in sospensione d’imposta annullate per effetto delle operazioni agevolate.

Per la determinazione della base imponibile dell’imposta sostitutiva dell’8% è ammessa, in alternativa al valore normale, l’assunzione del valore catastale degli immobili, con un evidente vantaggio in termini di carico fiscale.

Versamento delle imposte

Le imposte sostitutive devono essere versate:

  • 60% entro il 30 settembre 2026;
  • 40% entro il 30 novembre 2026.

Imposte indirette

Le operazioni agevolate beneficiano anche di un trattamento favorevole ai fini indiretti:

  • imposta di registro proporzionale ridotta alla metà;
  • imposte ipotecaria e catastale dovute in misura fissa.

Estromissione agevolata dell’immobile dell’imprenditore individuale

Vengono riaperti i termini per l’estromissione agevolata degli immobili strumentali dell’imprenditore individuale, consentendo il trasferimento dell’immobile dalla sfera imprenditoriale a quella personale con un’imposizione ridotta.

Ambito soggettivo

Possono accedere all’agevolazione gli imprenditori individuali:

  • in attività al 31 ottobre 2025;
  • in attività anche al 1° gennaio 2026, data a cui si producono gli effetti dell’estromissione.

Ambito oggettivo

Sono agevolabili:

  • immobili strumentali per natura;
  • immobili strumentali per destinazione,

purché:

  • siano posseduti al 31 ottobre 2025 e presentino a tale data il requisito della strumentalità;
  • risultino posseduti anche al 1° gennaio 2026.

Imposta sostitutiva

L’estromissione sconta:

  • un’imposta sostitutiva dell’8% sulla plusvalenza;
  • con possibilità di determinare la plusvalenza assumendo il valore catastale dell’immobile in luogo del valore normale.

Adempimenti e scadenze

  • l’operazione deve essere effettuata tra 1° gennaio 2026 e 31 maggio 2026, anche mediante comportamento concludente (ad esempio annotazione nelle scritture contabili);
  • l’imposta sostitutiva va versata:
    • 60% entro il 30 novembre 2026;
    • 40% entro il 30 giugno 2027.

Affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d’imposta

È riproposta la possibilità di procedere all’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP.

Con l’affrancamento, le riserve assumono natura di ordinarie riserve di utili, liberamente distribuibili ai soci senza ulteriori oneri fiscali in capo alla società.

Riserve affrancabili

Possono essere affrancate:

  • tutte le riserve in sospensione d’imposta, indipendentemente dalla norma istitutiva;
  • in modo integrale o parziale, anche selezionando solo alcune riserve.

Le riserve devono:

  • risultare esistenti nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024;
  • essere affrancate entro il limite dell’importo residuo al termine dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2025.

Imposta sostitutiva e versamento

le successive entro i termini di saldo delle imposte dei tre esercizi successivi.

l’imposta sostitutiva è pari al 10%;

è liquidata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025;

il versamento è obbligatoriamente rateale in quattro rate di pari importo, con scadenza:

la prima entro il termine del saldo imposte 2025;

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
Print